Ci mancava che un premio Nobel venisse attaccato! Però proprio non posso farne a meno. Nel 1980 facevo l'università. Come tutti gli studenti di ingegneria all'esame di Fisica Tecnica dovevo portare una tesina. Come tantissimi provai a farla sul solare termico. Risultato: usare il calore del sole per produrre energia elettrica, con le famose parabole o altri sistemi più fantasiosi costava almeno 10 volte di più che non con i soliti sistemi (petrolio o gas). Inoltre occorreva un'estensione incredibile di terreno. Ma dopo 25 anni magari Rubbia ha inventato qualcosa di nuovo? No. Ha solo pensato di conservare il calore per utilizzarlo anche di notte, quando non c'e' il sole. Ma di notte, come detto in altri blog, l'energia elettrica costa pochissimo! Così l'energia finisce per costare ancora di più! Nessuno al governo o alla RAI è capace di fare 2 conti? Nessuno conosce uno studente di ingegneria (3.o anno) che possa aiutarli? Perchè Rubbia non pubblica un semplice blog con i conti di quello che ha in mente di fare?
Però Rubbia è ascoltato da molti Governi! Si, perchè è telegenico. Insomma, o lui o la Carrà hanno lo stesso effetto di creare simpatia. E per i politici, privi di idee, è l'unico modo di restare a galla.
mercoledì 14 novembre 2007
Chi governa l'energia?
Pochi sanno che il governo Italiano non governa l'energia. Le leggi sono soltanto il riflesso di decisioni prese altrove. Dove?
Banca Mondiale. Con criteri che sfuggono, visto che nessuno è mai andato a votare per eleggere i dirigenti di questo organismo!
BEI (Banca Europea degli Investimenti). Va un po' a rimorchio degli altri, ma è pur sempre un decisore di primo piano? Chi sa chi la dirige? (io no!)
Commissione Europea. Questa però la votiamo! No. Falso. Noi votiamo i parlamentari europei. I membri della commissione europea non li votiamo noi, ma sono proposti dai governi (che casta, ragazzi!).
USA e Germania. Loro sono in grado di condizionare le scelte italiane in materia di energia. Principalmente i tedeschi. Sono estremamente intelligenti e usano fare così. All'inizio fanno leggi per promuovere le alternative energetiche in Germania (vento, fotovoltaico, biodiesel). Mentre noi discutiamo delle solite cavolate (stadi, rumeni, DICO, 58 o 60 anni...) le loro industrie iniziano a sfornare pannelli fotovoltaici, biodiesel e centrali eoliche per il loro fabbisogno. Poi, quando sono ben sviluppati, riducono gli incettivi, obbligando le loro aziende a creare nuovi mercati. Ma le accompagnano imponendo le scelte energetica alla Comunità Europea e convincendo i governi. Anche il nostro. Anche perchè i numerosi consulenti dei ministeri, incapaci di guadagnarsi la pagnotta con le competenze, vanno a copiare cosa han fatto i tedeschi 10 anni prima! Ma non possiamo rimproverare i tedeschi di essere lungimiranti, competenti e - soprattutto - intelligenti!
Banca Mondiale. Con criteri che sfuggono, visto che nessuno è mai andato a votare per eleggere i dirigenti di questo organismo!
BEI (Banca Europea degli Investimenti). Va un po' a rimorchio degli altri, ma è pur sempre un decisore di primo piano? Chi sa chi la dirige? (io no!)
Commissione Europea. Questa però la votiamo! No. Falso. Noi votiamo i parlamentari europei. I membri della commissione europea non li votiamo noi, ma sono proposti dai governi (che casta, ragazzi!).
USA e Germania. Loro sono in grado di condizionare le scelte italiane in materia di energia. Principalmente i tedeschi. Sono estremamente intelligenti e usano fare così. All'inizio fanno leggi per promuovere le alternative energetiche in Germania (vento, fotovoltaico, biodiesel). Mentre noi discutiamo delle solite cavolate (stadi, rumeni, DICO, 58 o 60 anni...) le loro industrie iniziano a sfornare pannelli fotovoltaici, biodiesel e centrali eoliche per il loro fabbisogno. Poi, quando sono ben sviluppati, riducono gli incettivi, obbligando le loro aziende a creare nuovi mercati. Ma le accompagnano imponendo le scelte energetica alla Comunità Europea e convincendo i governi. Anche il nostro. Anche perchè i numerosi consulenti dei ministeri, incapaci di guadagnarsi la pagnotta con le competenze, vanno a copiare cosa han fatto i tedeschi 10 anni prima! Ma non possiamo rimproverare i tedeschi di essere lungimiranti, competenti e - soprattutto - intelligenti!
Fotovoltaico! Facciamolo! o no?
Il fotovoltaico, come ci dicono, ci consente di produrre energia pulita gratuitamente, visto che il sole non si paga.
Io sono favorevole al fotovoltaico, ma occorre spiegare che si dicono molte bugie a riguardo. Vediamo le principali.
L'energia è gratis? No. Per ripagare l'impianto occorrono almeno 20 anni. Francamente, se è un problema di costi, meglio pagare ogni due mesi una bolletta piuttosto che una botta di quattrini che recupero dopo 20 anni! Sempre che non mi rubino i pannelli o non si guastino!
Ma dopo si produce energia senza spendere più nulla! Falso. Dopo 20 anni i pannelli li butti via, perchè sono progettati per durare 20 anni. E comunque non troveresti più i ricambi. Non li trovi addirittura dopo 3-4 anni! Se un pannello si rompe e non lo trovi (dico uno solo!) ti tocca cambiare gli inverter e la disposizione degli altri. Magari sul tuo tetto scopri che non ci stanno più! Chissà perchè non viene detto mai!
Ma lo stato da incettivi! Si, ma innanzitutto sono soldi della gente. Perchè è meglio darli per i pannelli piuttosto che per gli asili, per ridurre il costo del cinema o per le pensioni?
Ma non inquina! Falso. Poi, dopo 20 anni, questi pannelli in che discarica li metto? E per estrarre l'indio, il silicio, il tellurio e tutto quel ben di dio che occorre per fabbricarli possiamo evitare di scavare miniere? deforestare pezzi di Africa? e le scorie che fine fanno? E per purificare questi metalli per caso non si usa anche l'arsenico che poi inquina le falde? E questi metalli per caso non sono estremamente rari?
Ma almeno non dobbiamo più dare i nostri soldi agli arabi del petrolio! No, dobbiamo darli lo stesso, perchè comunque non risolvono il problema dei trasporti. E poi i pannelli fotovoltaici noi dobbiamo comprarli dall'estero. Che m'importa se so che i miei soldi invece di prenderli gli arabi li prendono i tedeschi?
Io sono favorevole al fotovoltaico, ma occorre spiegare che si dicono molte bugie a riguardo. Vediamo le principali.
L'energia è gratis? No. Per ripagare l'impianto occorrono almeno 20 anni. Francamente, se è un problema di costi, meglio pagare ogni due mesi una bolletta piuttosto che una botta di quattrini che recupero dopo 20 anni! Sempre che non mi rubino i pannelli o non si guastino!
Ma dopo si produce energia senza spendere più nulla! Falso. Dopo 20 anni i pannelli li butti via, perchè sono progettati per durare 20 anni. E comunque non troveresti più i ricambi. Non li trovi addirittura dopo 3-4 anni! Se un pannello si rompe e non lo trovi (dico uno solo!) ti tocca cambiare gli inverter e la disposizione degli altri. Magari sul tuo tetto scopri che non ci stanno più! Chissà perchè non viene detto mai!
Ma lo stato da incettivi! Si, ma innanzitutto sono soldi della gente. Perchè è meglio darli per i pannelli piuttosto che per gli asili, per ridurre il costo del cinema o per le pensioni?
Ma non inquina! Falso. Poi, dopo 20 anni, questi pannelli in che discarica li metto? E per estrarre l'indio, il silicio, il tellurio e tutto quel ben di dio che occorre per fabbricarli possiamo evitare di scavare miniere? deforestare pezzi di Africa? e le scorie che fine fanno? E per purificare questi metalli per caso non si usa anche l'arsenico che poi inquina le falde? E questi metalli per caso non sono estremamente rari?
Ma almeno non dobbiamo più dare i nostri soldi agli arabi del petrolio! No, dobbiamo darli lo stesso, perchè comunque non risolvono il problema dei trasporti. E poi i pannelli fotovoltaici noi dobbiamo comprarli dall'estero. Che m'importa se so che i miei soldi invece di prenderli gli arabi li prendono i tedeschi?
L'energia fotovoltaica è gratis?
L'energia fotovoltaica non è gratis. Per produrla occorrono impianti estremamente costosi. Facciamo un esempio.
Supponiamo che abbiano inventato un'automobile che non consuma carburante. Voi potete usarla senza spendere nulla per la benzina o per il lubrificante. Supponiamo anche che la sua vita sia 10 anni. E - in ultimo supponiamo che costi un milione di euro! Voi la comprereste?
Supponiamo che abbiano inventato un'automobile che non consuma carburante. Voi potete usarla senza spendere nulla per la benzina o per il lubrificante. Supponiamo anche che la sua vita sia 10 anni. E - in ultimo supponiamo che costi un milione di euro! Voi la comprereste?
Centrali nucleari. Perchè no?
La produzione di energia nucleare non appartiene ai concetti di democrazia industriale od economica. Gli investimenti che servono e le scale di produzione sono talmente elevati che non è possibile l’accesso alla competizione se non da parte di pochissimi attori: grandi governi, grandi aziende. La diffusione del nucleare porterebbe alla necessità di sorvegliare con le armi i paesi produttori dei minerali, degli impianti di raffinazione o smaltimento, delle centrali nucleari.
Tutta la tecnologia è nelle mani di americani e tedeschi. In piccola parte anche dei francesi, russi, cinesi e sudafricani. Le centrifughe sono tedesche, per esempio! La strumentazione è americana o tedesca! L’italia, pur avendo in passato una buona posizione (3.o produttore nel dopoguerra!) ha sempre avuto un ruolo solo nella costruzione o nella ricerca di base. Ma la ricerca di base non rende nulla se non si creano anche le applicazioni. La ricerca di base non è nemmeno brevettabile! Spesso i ns investimenti, di per se insufficienti, sono serviti solo per consentire ad altri di brevettare le applicazioni, che poi dobbiamo acquistare. E in quanto all'attività di costruzione, ormai è in mano tedesca, cinese e giapponese. Quindi l’attività italiana nel settore è sempre stata subordinata e strumentale a interessi geopolitici il cui controllo non è mai stato in Italia.
Tutta la tecnologia è nelle mani di americani e tedeschi. In piccola parte anche dei francesi, russi, cinesi e sudafricani. Le centrifughe sono tedesche, per esempio! La strumentazione è americana o tedesca! L’italia, pur avendo in passato una buona posizione (3.o produttore nel dopoguerra!) ha sempre avuto un ruolo solo nella costruzione o nella ricerca di base. Ma la ricerca di base non rende nulla se non si creano anche le applicazioni. La ricerca di base non è nemmeno brevettabile! Spesso i ns investimenti, di per se insufficienti, sono serviti solo per consentire ad altri di brevettare le applicazioni, che poi dobbiamo acquistare. E in quanto all'attività di costruzione, ormai è in mano tedesca, cinese e giapponese. Quindi l’attività italiana nel settore è sempre stata subordinata e strumentale a interessi geopolitici il cui controllo non è mai stato in Italia.
Energia nucleare. Quanto conviene?
Nelle centrali, com’e’ scontato, non si usano i minerali di uranio, ma piuttosto barre o sfere, quindi prodotti finali. Tali prodotti sono acquistabili da pochi produttori (4? 5?) e se in Italia un qualunque artigiano volesse produrli, non potrebbe. Non solo per la necessità di capitali straordinari, ma anche perché – in virtù degli accordi internazionali contro la proliferazione atomica – verrebbe letteralmente assaltato in quanto potenziale produttore di bombe nucleari.
Con il nucleare la dipendenza dall’estero non verrebbe ridotta.
Circa i costi, in qualunque manuale scolastico di economia si spiega che i prodotti con analoghe funzioni seguono lo stesso mercato. Si dice che i prodotti succedanei seguono i prezzi del prodotto principale. Quando aumenta il prezzo del cacao aumentano anche i prezzi dei suoi sostituti. Idem per lo zucchero. Ed anche la legna da ardere, il gas, il carbone seguono l’andamento – più o meno – del petrolio. Quest’ultimo – in dollari – è triplicato dal 2001 ad oggi. Ma l’uranio è aumentato di 20 volte!
Con il nucleare non si ha alcuna garanzia di risparmiare! Anzi, tenuto conto del fatto che i produttori sono estremamente pochi, la concorrenza può essere organizzata in un cartello monopolistico con estrema semplicità. Il mercato dell’uranio è tutto oligopolico (materia prima, prodotto finale, centrali, smaltimento delle scorie) ed è quindi di estrema pericolosità per l’equilibrio delle economie.
Con il nucleare la dipendenza dall’estero non verrebbe ridotta.
Circa i costi, in qualunque manuale scolastico di economia si spiega che i prodotti con analoghe funzioni seguono lo stesso mercato. Si dice che i prodotti succedanei seguono i prezzi del prodotto principale. Quando aumenta il prezzo del cacao aumentano anche i prezzi dei suoi sostituti. Idem per lo zucchero. Ed anche la legna da ardere, il gas, il carbone seguono l’andamento – più o meno – del petrolio. Quest’ultimo – in dollari – è triplicato dal 2001 ad oggi. Ma l’uranio è aumentato di 20 volte!
Con il nucleare non si ha alcuna garanzia di risparmiare! Anzi, tenuto conto del fatto che i produttori sono estremamente pochi, la concorrenza può essere organizzata in un cartello monopolistico con estrema semplicità. Il mercato dell’uranio è tutto oligopolico (materia prima, prodotto finale, centrali, smaltimento delle scorie) ed è quindi di estrema pericolosità per l’equilibrio delle economie.
Se l'energia costa molto lo sviluppo si abbassa.
Mica detto. Nei Paesi più sviluppati, USA a parte, l'energia è più cara! In Nigeria costa meno che in Giappone! I problemi italiani derivano dagi sprechi e da una classe politica inetta, incapace di organizzare il Paese. Qualunque sia il colore! Sono qualunquista? Io no. I politici sono qualunquisti, perchè non sono capaci di proporre idee diverse, tra cui scegliere. Se fate caso, nei loro dibattiti ci tengono molto a specificare a che partito appartengono. Infatti non v'e' altro modo per distinguerli. Nei fatti la politica italiana è qualunquista e sempre conservatrice.
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